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05/06/2010

La Gazzetta del Mezzogiorno (Lecce) - Giunta, Ria stoppa il toto-nomine

IL RIMPASTO: DURISSIMO ATTACCO DAL DEPUTATO DELL’UDC: «SI VA VERSO UN TAGLIO NETTO DEL NUMERO DEGLI ASSESSORI NEGLI ENTI LOCALI»
«Attività amministrativa paralizzata da oltre un anno, adesso si pensi a governare»

«Altro che rimpasto: il sindaco Paolo Perrone pensi piuttosto a governare la città perché l’attività amministrativa a Palazzo Carafa è bloccata da oltre un anno».
L’attacco che non ti aspetti arriva al primo cittadino leccese dal deputato Udc Lorenz o Ria. Un durissimo attacco, per essere più precisi, proprio nella fase delicata delle trattative per il riassetto dell’esecutivo cittadino; nel quale ci potrebbe essere anche un posto riservato ad un esponente dello Scudocrociato: forse Andrea Corvaglia. Quest’ultimo, infatti, subentrerebbe in Consiglio al posto di Damiano D’Au t i l i a qualora quest’ultimo fosse promosso assessore. E, in caso di ingresso in Giunta dello stesso Corvaglia, nell’aula di Palazzo Carafa arriverebbe, sempre attingendo dalla lista Udc, Alessandro Perrone, cugino del primo cittadino. Ma il parlamentare salentino boccia un rimpasto che, a suo dire, minerebbe la credibilità dell’azione di Governo.
«E’ più di un anno che l’attività amministrativa del Comune di Lecce è paralizzata dal presunto e tanto annunciato “rimpasto” nella Giunta di Paolo Perrone - premette Ria - Forse è il caso di stoppare questa iniziativa e concentrarsi meglio sui bisogni della città. Tanto più oggi che si sta andando verso una drastica, se pur progressiva, riduzione degli assessori comunali in tutte le giunte d’Italia, non si può pensare di risolvere i problemi amministrativi semplicemente rimodulando l’Esecutivo o allargandolo agli altri partiti che compongono l’assise comunale, senza tener conto del percorso politico fatto fino ad oggi. E dico questo - sottolinea Ria - anche se il partito in questione è l’Udc».
Peraltro, pare che la presa di posizione del deputato non sia stata concordata in alcun modo con i vertici del suo partito, guidato da Salvatore Ruggeri. «La politica non deve es sere intesa come un puzzle di caselle vuote che bisogna riempire ad ogni costo - rincara la dose l’ex presidente della Provincia - Insomma, se il governo della città deve basarsi sulla spartizione matematica delle poltrone, si rischia di minare la credibilità dell’azione di Governo. Mi permetto di ricordare al sindaco Perrone che il decreto legge numero 2 del 2010, convertito con legge 26 marzo 2010, numero 42, dispone per gli enti locali un taglio netto al numero degli assessori, tanto che al Comune di Lecce ne spetteranno un massimo di otto. È vero che la norma sarà applicata gradualmente man mano che gli enti andranno al voto per il rinnovo dei loro consigli, ma è già evidente l’intenzione del legislatore di riformare il sistema nel senso di una riduzione dei costi della politica, tanto più che la stessa previsione era già stata inserita in Finanziaria. È davvero il caso - conclude Ria - di perdere ancora tempo sul toto-nomine?».

 

 

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