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La Mia Attivita' » Dettaglio

14/09/2011

Ordine del giorno presentato dall'On. Ria - Auto-imprenditorialità e lavoro

O.D.G. sul d.l. 138/2011 (manovra)

La Camera
premesso che:

le indagini sugli andamenti economici dell’economia italiana testimoniamo in modo inequivocabile il grave disagio economico e sociale in cui versa il nostro Paese;

le difficoltà dell’economia italiana sono maggiormente evidenti nelle aree meridionali del Paese, dato dimostrato dal paper “Nord e Sud: insieme nella crisi, divergenti nella ripresa”, il quale evidenzia che in termini di PIL nel 2010 l’Italia cresce meno della media europea (Italia 1,3 – UE 1,8) e che, in questo periodo, il Mezzogiorno ha segnato un modesto +0,2% contro un +1,7% del Centro-Nord e quindi che la ripresa nel 2010 è stata molto più sostenuta nel Centro-Nord rispetto al Mezzogiorno;

tra i dati particolarmente allarmanti riportati nel paper in termini di consumi, occupazione e disoccupazione, vanno segnalati innanzitutto i dati riguardanti gli investimenti, che nel 2010 hanno fatto registrare un +2,5% a livello nazionale, ma al Centro-Nord sono tre volte superiori al Sud (+3,1% contro il +0,9%) e, in secondo luogo, il tasso di occupazione giovanile (15-34 anni) che nel 2010 si è attestato ad appena il 31,7% contro il 56,5% del Nord, segnando un divario di 25 punti;

in questo quadro di per se grave, si inserisce una manovra economica che, concentrandosi quasi esclusivamente sugli equilibri di bilancio, non contiene misure strutturali volte ad affrontare e risolvere le reali emergenze del Paese, anzi rischia di penalizzare ulteriormente il Sud, risultandone socialmente insostenibile;

per favorire il concreto sviluppo dell’economia italiana occorrerebbe adottare misure di incentivazione delle iniziative imprenditoriali, soprattutto per i giovani e le donne, favorire la crescita dimensionale delle imprese e potenziare gli strumenti per agevolare l’accesso al credito;

è quindi necessario intervenire per interrompere questo perdurante processo di declino attraverso la ridefinizione di una specifica politica di sviluppo per il Sud che veda soprattutto le giovani generazioni come attori e protagonisti principali della rinascita meridionale;

impegna il Governo

a rivisitare complessivamente la materia degli incentivi finalizzati all’autoimprenditorialità ed all’autoimpiego, attualmente disciplinata dai titoli I (autoimprenditorialità) e II (autoimpiego) del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185, al fine di consentire un più agevole accesso al credito, di favorire l’orientamento dell’impresa alla specializzazione e all’internazionalizzazione, nonché di riordinare il mercato del lavoro e del capitale in relazione ai fabbisogni dei territori;

ad adottare specifici interventi riguardanti le tipologie di investimento ammissibili, la rimodulazione dei tetti di investimento e dei settori merceologici agevolabili, l’articolazione del programma di investimento, l’innalzamento della quota del mutuo agevolato a fronte del contributo a fondo perduto, la definizione di un nuovo sistema agevolativo relativo alle spese di funzionamento e di gestione, la collaborazione ed il coinvolgimento di altre imprese nello start-up dell’iniziativa nonché in attività in grado di accrescere la capacità innovativa e la competitività sul mercato, la determinazione di un quadro procedurale ed amministrativo flessibile ed operativo, la partecipazione finanziaria del sistema bancario, il coinvolgimento attivo delle strutture formative, del sistema universitario e del mondo della ricerca.

Ria

 

 

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